Google Wave, una delusione come Microsoft Groove?

E-mail Stampa PDF
logo google wave

 Dopo l'annuncio del lancio di Google Wave da parte del colosso di Mountain View tutti si aspettavano grandi cose dalla nuova piattaforma, interamente web-based, soprattutto perché sembrava rappresentare un notevole passo avanti rispetto al promettente, ma mai convincente, software collaborativo di Microsoft, Microsoft Office Groove.

Wave, il nuovo Microsoft Groove? Infatti il Google Wave di 5 anni fa era Microsoft Groove e, nonostante fosse client-based, lasciava intravedere un forte miglioramento nell'ottica del lavoro collaborativo, una volta estesa la piattaforma secondo la nuova filosofia del Cloud Computing. Purtroppo la versione attuale è rimasta tale e quale come allora e, all'epoca dell'annuncio Google, non si capiva perché la casa di Redmond non avesse colto la palla al balzo e non avesse lei stessa trasformato Microsoft Groove in un suo Google Wave.


La complessità. In realtà, a oltre un anno dall'annuncio Google, si cominciano a notare i limiti della piattaforma. Limiti che non sono solamente tecnici ma soprattutto concettuali: Google Wave probabilmente ha il grande problema di poter fare troppe cose. E' stato lanciato come un'evoluzione dei social media, dell'istant messaging e come applicazione per geeks e hackers (attraverso la possibilità di integrare applicazioni sviluppate in proprio). Ma Google Wave non è completamente nessuno dei servizi appena elencati e risulta invece un oggetto misterioso, come se fosse troppo in anticipo sui tempi. Oppure potrebbe avere ragione Ray Ozzie, uomo Microsoft, quando definisce la piattaforma rivale come “anti-Web” perché viola il principio, uno dei capisaldi della stessa Google, per cui la complessità è il nemico della Rete.


Utilità di Google Wave. La maniera più immediata e intuitiva per “digerire” il servizio sembra quella di utilizzarlo come client e-mail, aspetto sotto il quale lascia intravedere potenzialità enormi. Infatti chi, come il sottoscritto, lavora in azienda ha ben presente il problema delle mail di gruppo, con CC chilometrici e ardue da leggere. Su Google Wave questo aspetto è molto più light perché la possibilità di “replay” permette alle persone che sono state aggiunte tardivamente alla conversazione di non perdersi nessun post, essendo letti nel corretto ordine cronologico. Inoltre, ogniqualvolta viene aggiunto un contatto quest'ultimo “rimane”, ossia non si rischia di perderlo in caso di reply a messaggi vecchi e senza il CC completo.


(In)successo sul Web. Ma il problema rimane lo stesso: gli utenti si devono abituare a utilizzare questa piattaforma e una delle lezioni storiche della Rete ricorda che più passa il tempo dal suo lancio, minori sono le possibilità di successo per un programma. In altri termini, o viene utilizzato subito in maniera consistente oppure è destinato a cadere nel dimenticatoio, assieme ad altri innumerevoli prodotti di questo frenetico mondo del Web.

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Settembre 2010 09:12 )  

Menu Principale

Avvisi

INIZIO LEZIONI AA 2009/2010

Il calendario è consultabile qui sotto e sul portale di facoltà.

genuawifi  GenuaWifi: il servizio wireless dell'ateneo.