La coda lunga dei blog

E-mail Stampa PDF

grafico coda lunga

 Il vasto mondo virtuale della Rete è un gigantesco agglomerato,vario ed eterogeneo, di informazioni di tutti i tipi, dovuto alla continua creazione e condivisione di contenuti da parte degli utenti. Ma come si diffondono o meglio, come vengono fruiti i contenuti? Ossia come e quanto vengono letti i blog, che possono essere considerati il principale crocevia della frenetica attività di comunicazione degli utenti del Web?

 

 

La coda lunga di Anderson. Il concetto di coda lunga, introdotto da Chris Anderson, ex direttore della rivista Wired, e che ha aperto una nuova finestra sul mondo del web marketing. In parole brevi il fenomeno si riferisce alla quantità di vendite e fruizioni dei prodotti e contenuti digitali “di nicchia” che, a causa dei zero costi di riproduzione e distribuzione, può equivalere, se non superare, quello dei prodotti più popolari (che Anderson definisce hit). Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio il libro, scritto dallo stesso Anderson, “La coda lunga, da un mercato di massa a una massa di mercati”.

 

grafico coda lunga 

 

Dalla logica delle hit a quella on demand. La parte destra del grafico mostra che la coda dei prodotti è potenzialmente infinita, e che può arrivare fino ai prodotti che vendono solo una volta all'anno. Dal grafico si può dedurre che se prima la produzione e la commercializzazione erano incentrate sulle hit, i prodotti più richiesti e di maggior successo, ora ci si può orientare verso una logica on demand, per soddisfare tutte le richieste, anche quelle riguardanti prodotti di nicchia.


Una coda a tutto campo. La teoria della coda lunga non sta influenzando solo il mondo dell'economia e del marketing ma trova numerosi riscontri anche in altri campi, come quello dei media, dell'organizzazione aziendale e perfino della politica. Allora perché non provare a estenderla anche ai contenuti della Rete e, in particolare, alla blogosfera?


Blog popolari e di nicchia. Possiamo osservare un andamento caratteristico della coda lunga nel numero di letture e commenti ai post, ossia da una parte ci sono pochi blog che, sia per i loro argomenti che per chi li scrive, attraggono una grossa parte dell'audience online (beppegrillo, piovono rane, disinformatico, etc. per rimanere in Italia) dall'altra ci sono migliaia di blog con un'audience di una o due persone (Ad esempio un blog tenuto da una studentessa italiana in Giappone, con commenti pressoché inesistenti, che però può essere seguito con interesse da chi ricerca resoconti sulle esperienze lavorative all'estero).


Qualità o quantità? Cosa possiamo dedurre da questo fenomeno? Sappiamo che la qualità dei contenuti è molto importante per farli emergere dal vasto mare del Web, ma l'incidenza della qualità diminuisce man mano che si va avanti lungo la coda degli argomenti dei blog, a causa della minor “concorrenza”, derivata dalla notevole ristrettezza del pubblico, caratteristica dei prodotti di nicchia. Non è quindi irragionevole puntare sulla quantità, intesa come numero di campi e argomenti sui quali spaziare, con lo scopo di attirare un maggior numero di persone. Una via d'esempio è costituire dei blog aggregatori di tanti piccoli blog che trattano argomenti diversi e che vengono aggiornati in maniera indipendente da quello principale; in questo scenario si possono effettuare dei “cross-posting”, dei richiami ai post dei sotto-blog. Questo avviene già - in maniera molto simile - sul blog ufficiale di Google dove spesso vengono pubblicati dei post derivati dai blog minori della sua piattaforma.



 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Settembre 2010 10:39 )  

Menu Principale

Avvisi

INIZIO LEZIONI AA 2009/2010

Il calendario è consultabile qui sotto e sul portale di facoltà.

genuawifi  GenuaWifi: il servizio wireless dell'ateneo.